Konstanz - Kunstwissenschaft


Opus Architectonicum - Leseprobe

Cap. XIII

Del secondo cortile o giardino

Il secondo cortile, circondato di sopra da stanze dei padri, dovrà servire per giardino con quel numero di fontane, che più piacerà, e con quei compartimenti che si stimarà allora convenire. Questo è circondato da tre logge simili di disegno ed architettura a quelle del primo cortile, cioè da due per lungo di otto archi l'una, ed una in testa di cinque archi e servendo la longhezza del primo cortile per larghezza del secondo. Nel quarto lato sono tre camere per longo della sagrestia, quali mi hanno dato e mi danno ancora da pensare, poiché - non avendo dette camere altra cosa sopra di sé, per non togliere il lume alla sagrestia da questa parte, che è volta a tramontana, anzi essendo state tenute assai basse per il medesimo rispetto, a segno, che non uniscano di gran lunga con l'alzato delle prime logge - deturpano tutto questo cortile; massime che le fenestre delle dette tre camere e parimente quelle della sagrestia, scompartendosi quella testata in cinque archi finti, come si è fatto, non rispondono in mezzo agli archi. Fu preso però per ripiego e per dare qualche accompagnamento, di fare risaltare in detta muraglia quattro pilastri e due mezzi, che sostenessero cinque archi, il foro de quali resta superiore al matonato della loggia scoperta, che è sopra dette stanze per accompagnamento. E con tutto, che gl'altri pilastri del cortile s'inalzino sino al secondo ordine delle logge, furono questi tenuti alti solo sino al primo ordine. Ed essendosi alla cimasa sopra gl'archi dato aggetto anche verso la sagrestia, è rimasto sito largho, con animo che possa servire di transito dalle logge o corridori che sono verso la chiesa a quelli che sono verso Monte Giordano, per a chi fosse in mezzo alla larghezza di tutta la fabrica e volesse transitare all'altra loggia di contro, l'aver a fare un circuito sino alla loggia per traverso a canto all'oratorio o all'altra testata verso Parione, massime che ivi risponde la scala a lumaca, che conduce alla chiesa, che è assai frequentata. Ma in effetto non finisce di piacere, e credo, che quando si averà a terminare tutta la fabrica, converrà alzare i detti pilastri sino alla sommità delle seconde logge, cioè sino alla loggia scoperta. Ma si perderà detto transito, quale è per essere di molta commodità, fatta che sia la fabrica verso la piazza di Monte Giordano.

 

XIII

Vom zweiten Hof oder Garten

Der zweite Hof, um den sich oben die Zimmer der Patres gruppieren, wird in Zukunft als Garten dienen, mit einer Anzahl von Brunnen, wie sie den Patres beliebt und einer Aufteilung, die sie dann für richtig halten. Der Hof wird von drei Laubengängen eingerahmt, deren Grundriß und Aufbau denen des ersten Hofes entspricht, d.h., daß sich an den Längsseiten acht Joche befinden und an der Stirnseite fünf, wobei die Längsseite des ersten Hofes einer Schmalseite des zweiten Hofes entspricht. Die vierte Seite des zweiten Hofes besteht aus drei Zimmern, die an die Längsseite der Sakristei angebaut wurden. Diese bereiten mir bis heute viel Kopfzerbrechen, denn – um der Sakristei von dieser Seite, der Nordseite, kein Licht zu nehmen – wurde über diesen Zimmern nicht weiter in die Höhe gebaut, ja, sie wurden aus diesem Grund sogar extrem niedrig gemacht, so daß sie bei weitem nicht die Höhe der ersten Arkaden erreichen und somit den ganzen Hof verunstalten. Dazu kommt, daß diese Seite der Sakristei durch fünf Blendbögen unterteilt ist, und die Fenster der drei Zimmer und ebenso jene der Sakristei nicht mit der Mitte der jeweiligen Bögen korrespondieren. Um dem Problem abzuhelfen und hier eine Art Korrespondenz zu schaffen, beschloß man, vier ganze und zwei halbe Pfeiler aus der Wand hervorspringen zu lassen, welche nun fünf Bögen tragen, deren Öffnungen über den Backsteinboden der Terrasse hinausragen, die über den genannten Zimmern verläuft. Und obwohl die übrigen Pfeiler in diesem Hof sich bis zur zweiten Arkadenreihe hinaufziehen, wurden diejenigen an der Sakristei nur bis zur Höhe des ersten Laubengangs hochgebaut. Da man außerdem das Gesims über den Bögen auch in Richtung Sakristei hat vorkragen lassen, ist eine breite Fläche entstanden, die als Übergang dienen kann von den Laubengängen und Fluren auf der Seite der Kirche zu jenen beim Monte Giordano. So kann jemand, der sich in der Mitte der Längsseite des Gebäudes befindet und auf die gegenüberliegende Seite gelangen will, sich den Umweg über den Laubengang längs des Oratoriums oder über jenen auf der Parioneseite ersparen, zumal hier auch die Wendeltreppe liegt, die zur Kirche führt und sehr viel benutzt wird. Aber letztendlich befriedigt diese Lösung nicht, und ich denke, daß man, wenn das ganze Gebäude fertig sein wird, die genannten Pfeiler bis zum höchsten Punkt des zweiten Laubengangs, d.h., bis zur Höhe der Terrasse, hochziehen wird. Dadurch wird allerdings der beschriebene Übergang verloren gehen, der auch in Zukunft sehr nützlich sein könnte, wenn das Gebäude zur Piazza Monte Giordano hin fertig sein wird.

È ben vero, che dove dette tre camere della sagrestia erano coperte di tetto, la metà del quale pioveva verso le muraglie della sagrestia, per non accecar le finestre di essa, coll'alzare da quella parte tutto il tetto, vedendo il danno grave, che recava alle robbe di seta ed oro, che si conservano in detta sagrestia, per la molta umidità, che recava detta acqua piovana, benché si ricevesse in canali grandi di rame, mi risolvei di levare il tetto, e farvi loggia scoperta con mescolare morchia di oglio nella calce per assicurarmi, che l'acqua non penetrasse la volta.

 

 

Es ist jedoch so: Ursprünglich waren die drei Räume an der Sakristei mit einem Satteldach gedeckt, dessen eine Seite sich zur Mauer der Sakristei hin neigte, um deren Fenster nicht zu verdunkeln, wie dies bei einem Pultdach der Fall gewesen wäre. Allerdings lief dadurch auch das Regenwasser zur Sakristei hin ab, und obwohl es in Kupferrinnen aufgefangen wurde, verursachte es dennoch eine so große Feuchtigkeit, daß die Gewänder aus Seide und Gold, die an diesem Ort aufbewahrt werden, schwere Schäden erlitten. Ich entschloß mich daher, das Dach zu entfernen und statt dessen eine Terrasse anzubringen; und um sicher zu gehen, daß das Wasser nicht ins Gewölbe eindringen kann, ließ ich den Kalk mit Ölschlamm mischen.

 

E se non basterà per il poco pendio, che gl' è convenuto dare per non levare lume a dette finestre di sagrestia, converrà coprirlo di piombo. E detta loggia scoperta con mattonato o con copertura di piombo servirà per transitare alla loggia o corridore di contro, come si è detto, per godere l'estate il fresco di tramontana, non avendo mai sole, e sebbene è più bassa alcuni palmi del piano delle dette logge o corridori, nondimeno ritrovai sito molto a proposito per scendervi.

 

Sollte jedoch die Neigung dieses Daches – die sehr gering ausgefallen ist, damit den Sakristeifenstern nicht das Licht genommen wird – nicht ausreichen, so wird man es wohl mit Blei decken müssen. Diese Terrasse – mit Ziegeln oder auch mit Blei belegt – wird dann als Übergang dienen zum Laubengang oder Korridor gegenüber, wie es bereits geschildert wurde, und man wird auf ihr im Sommer die Frische des Nordens genießen können, denn hier fällt niemals die Sonne ein. Und die Tatsache, daß sie um einige Spannen niedriger ist als die besagten Arkaden und Flure, stellt auch kein Problem dar, denn es gab Platz genug, um einen Abstieg anzubringen.

 

Circa poi le finestre di dette camere, che non rispondono in mezzo agl'archi, si pensa con un poco di prospettiva da farsi di stucco, di apportarvi qualche rimedio; e rispetto alle finestre della sagrestia, come che gl'archi restano lontani da 30 palmi, non si conosce così facilmente il mancamento.

 

Was nun die Fenster dieser Räume anbelangt, die ja nicht in der Mitte der Bögen liegen, so wird man vermutlich Abhilfe schaffen durch perspektivische Darstellungen aus Stuck. Bezüglich der Sakristeifenster nimmt man den Fehler aufgrund der Entfernung der Bögen von 30 Spannen nicht so leicht wahr.

 

Non si può dubitare di pregiudicare alli lumi della sagrestia con alzare questi pilastri più alti di detti lumi, perché restando un vano fra detti archi e la sagrestia di 30 e più palmi, si farà conto, che quella sia una strada, dalla quale ricevono lume le fabriche laterali, massime, che essendo cinque archi vuoti all'incontro, parteciparanno non solo l'aria dell'imaginata strada, ma ancora del cortile grande.

 

 

Es steht auch nicht zu befürchten, daß die Lichtverhältnisse der Sakristei durch den Bau der Pfeiler über die Höhe der Fenster hinaus beeinträchtigt würden, denn man muß sich nur vorstellen, daß jener Raum zwischen den Bögen und der Sakristei – 30 und mehr Spannen tief – eine Straße wäre, von der die seitlichen Gebäude Licht bekommen. Und da die fünf Bögen ja offen sind, bekommen die Räume nicht nur Luft und Licht von der imaginären Straße, sondern auch noch vom großen Hof.

 

Conosca per grazia il lettore, quanto importi il cominciare una parte della fabrica senza aver prima stabilito il disegno del tutto. E perché s'intenda meglio, porrò gl'infrascritti disegni, non restando di dire, che sotto dette camere di sagrestia si sono cavate cantine, come anche sotto la medesima sagrestia, alle quali si è dato l'andito con una scaletta, che risponde in questo secondo cortile, assai vicina e commoda alla sagrestia per riporre ivi molti materiali, che servono per la chiesa e la sagrestia, che ingombrano assai. E perché si è detto, che questo secondo cortile deve servire per giardino, si è buscato un camerino in uno dei quattro triangoli del refettorio, come diremo a suo luogo, che risponde in una di queste logge, per commodità del giardiniero in riporre i ferri ed altri ordigni necessari per l'orto, osservandosi tutto l'esposto nelli spaccati al num. 53, 54 e 56.

 

Der Leser möge jedoch selber gnädig beurteilen, wohin es führt, wenn ein Teil des Gebäudes begonnen wird, bevor der Plan für das Ganze entworfen wurde. Und zum besseren Verständnis verweise ich auf die unten genannten Zeichnungen, nicht ohne noch erwähnt zu haben, daß unter den beschriebenen Räumen des Sakristeianbaus wie auch unter der Sakristei selbst Keller gegraben wurden, zu denen man über eine kleine Treppe vom zweiten Hof aus hingelangt. Diese Treppe beginnt in der Nähe der Sakristei, und so kann man ganz bequem alle möglichen Dinge in den Keller schaffen, die zwar für Kirche und Sakristei wichtig, dort aber im Wege sind.
Und da gesagt wurde, daß dieser zweite Hof als Garten dienen soll, wurde ein Kämmerchen in einem der vier Eckräume des Refektoriums eingerichtet (wie ich an der entsprechenden Stelle noch genauer ausführen werde), das auf einen der Laubengänge hinausgeht, damit der Gärtner dort seine Rechen und andere für den Garten notwendige Dinge abstellen kann. Dies alles kann man auf den Schnitten der Tafeln Nr. 53, 54 und 56 sehen.

 

 

 

Weiterführende Links

Die Website der Graphischen Sammlung Albertina in Wien zum 400. Geburtstag Borrominis.

Dargestellte Architektur - Ein Arbeitstext von Felix Thürlemann

 


© Monika Küble



geändert am 11. April 2000